Weekend - CULT


2011. Nottingham, Inghilterra. Russel (Tom Cullen) bagnino di periferia e Glen (Chris New) aspirante artista, s’incontrano un venerdì sera in discoteca, si piacciono, vanno a letto e dal giorno dopo si frequentano. C’è un però, Glen fra sole 48 ore dovrà partire per l’America, per due anni! Decidono comunque di condividere due giorni insieme, ma questo provvisorio e strano rapporto a termine finirà per legarli ancora di più. Una potente love story che il regista Andrew Haigh, come nel successivo “45 anni”, dirige con una tale delicatezza che riesce a catturare la rara e naturale affettività che si crea in ogni nuova coppia. La camera si tiene sempre a distanza, sembra non voler disturbare, e negli interni assume quasi la visuale di una mosca in una stanza o riprende i protagonisti da dietro una rete metallica, aggiungendo realismo.
La franchezza di qualche scena di sesso, seppur mai esplicita, potrebbe disturbare gli spettatori benpensanti, ma non sono mai gratuite e contribuiscono a forgiare l’intimità di due anime gemelle. Un’atmosfera malinconica pervade ogni azione dei protagonisti, l’unica cosa certa è che sono uno “la persona giusta” per l’altro. Un'opera dolceamara sulla vulnerabilità dei sentimenti di due solitudini che si attraggono, ma che devono respingersi. In pochi anni, e grazie al passaparola su Internet, è diventato un cult-movie imprescindibile per ogni cinefilo, perché testimonia la nascita di un nuovo autore. Spero trovi presto una distribuzione anche in Italia. Una pellicola che tocca nel profondo ogni spettatore, perché ricompone quella magica e intangibile alchimia che travolge chiunque s’innamori. Un piccolo grande film, onesto e viscerale, che afferra tutta la meraviglia e la paura dell'amore.

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