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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2013

Oscar e commenti - Premi

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- Film: Argo (qui recensione), negli ultimi mesi ha fatto incetta di premi e l'Academy, che non ha mai spiccato per personalità, non poteva che accodarsi al gruppo, e come già fece per il "fenomeno" The milionaire (uno dei film più sopravvalutati della storia), l'ha premiato. Ben Affleck, come regista è cresciuto, ma di strada da fare ne ha ancora molta, e dovrebbe prendere ancora qualche lezione, magari da Spielberg...il fatto che non fosse nemmeno candidato come miglior regista, la dice lunga su chi, in sede nominations, volessero in realtà premiare. Il mio vincitore è: Lincoln (recensione) - Regista: Ang Lee per Vita di Pi (recensione), una buona regia, che ha avuto il coraggio di affrontare una sfida produttiva e di superarla con gran classe, tuttavia, preferisco la sfida artistica vinta in Lincoln, quindi, il mio vincitore è: Steven Spielberg (Lincoln) - Attore protagonista: Daniel Day-Lewis per Lincoln, è riuscito nell'impresa di vincere il terzo Oscar a soli…

Anna Karenina - Recensione

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1874. Russia imperiale. Anna Karenina (Keira Knightley) è sposata con un importante funzionario governativo Karenin (Jude Law), ma s’innamora del giovane ufficiale Vronsky (Aaron Taylor-Jhonson), la sua reputazione e posizione sociale ne usciranno distrutte. Tratto dal romanzo fiume, capolavoro di Lev Tolstoj, la pellicola diretta dall’inglese Joe Wright, aveva tutti gli ingredienti per essere il classico film in costume, costruito su eleganti manierismi e sorretto da una polverosa messa in scena.Invece, il regista ci sorprende per estro visivo, e grazie a una splendida e dinamica scenografia, che diventa protagonista, enfatizza drammaturgia e pathos.

Re della terra selvaggia - Recensione

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Hushpuppy (Quvenzhané Wallis), vive col padre in una baracca, immersa nella natura del delta del Mississippi, ma anche se la vita la mette a dura prova, con caparbia testardaggine, affronterà ogni avversità. A salvarla sarà il suo istinto animale, e il passaggio all’età adulta, le indicherà il suo posto nell’universo. Un esordio folgorante, diretto a soli 29 anni da Behn Zeitlin, eppur contraddistinto da un maturo livello tecnico e narrativo. Un’opera prima, che trova nella sua piccola protagonista, una straordinaria e struggente bussola emotiva, capace di guidarci nel “suo” ecosistema.

Zero Dark Thirty - Recensione

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Dopo essere stata la prima donna regista ad aver vinto l’Oscar per “The hurt locker”, torna Kathryn Bigelow, insieme al fido sceneggiatore Mark Boal, che costruisce la storia su un minuzioso lavoro di ricerca degno di un reportage. L’opera arriva in Italia, dopo aver scatenato un vespaio di polemiche in U.S.A., per le immagini controverse di torture efferate, perpetrate dagli americani, per estorcere confessioni, sugli uomini di Al Qaeda; merito aggiunto, a mio avviso, a una pellicola che ha il coraggio e l’onestà della miglior cronaca. Il film inizia nel buio creato dall’11 settembre, ed è ambientato dal 2003 al 2 maggio 2011, giorno del raid in Pakistan, che portò all’uccisione di Osama Bin Laden.

Les Misérables - Recensione

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Musical tratto dal romanzo capolavoro di Victor Hugo, e diretto da Tom Hooper regista premio Oscar per “Il discorso del re” (qui recensione). 1821. Jean Valjean (Hugh Jackman), dopo anni di schiavitù viene liberato dall’ispettore Javert (Russell Crowe).Otto anni dopo lo ritroviamo sindaco di un paese, in cui incontra Fantine (Anne Hathaway); che ne cambierà vita e destino. Un film completamente sottotitolato, e una sfida produttiva complessa, resa ancor più ardua dalla scelta coraggiosa di far cantare gli interpreti in presa diretta (!), aumentando certo il realismo ma non sempre la qualità del canto: se la Hathaway con “I dreamed a dream” è da pelle d’oca, Jackman sorprende per vigore e intensità, mentre Crowe è più sfacciato che intonato…