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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

Francofonia - Recensione

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Aleksandr Sokurov, uno dei più grandi registi contemporanei, dopo “Arca russa” e l'Ermitage di San Pietroburgo, ritorna in un museo: il Louvre di Parigi. Alternando abilmente un mix di linguaggi e una direzione sperimentale, come sua abitudine, il regista russo seleziona e combina rari filmati di repertorio a diversi formati, segni, suoni e visioni. Un equilibrio linguistico, che Sokurov spera diventi comune ai popoli del mondo per trovare una urgente e comune soluzione al grido d'allarme che lancia con quest'opera stratificata. Non si tratta quindi solo di un film, ma volendo accostare una definizione, lo chiamerei docu-arte. In questa nuovo lavoro, inoltre, il regista ci mette pure la faccia, e si vede collegato via Skype con il comandante di una nave-cargo carica di opere d'arte, che sfida i marosi di un oceano in tempesta. La struttura filmica è di fatto fornita dalla Storia, in primis l'occupazione nazista di Parigi (Giugno 1940), offrendoci così l'occasio…

Il ponte delle spie - Recensione

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New York, 1957. La spia sovietica Rudolf Abel viene catturata. A difenderlo è chiamato l'avvocato James Donovan, che scopre però come il suo mestiere dev'essere al servizio di un ruolo di facciata, e a favore di una finta democrazia. Donovan decide tuttavia di andare oltre il suo mandato: sa che il bene comune è sempre un'ottima leva di dialogo, e vuole fornire un valore aggiunto alla disputa internazionale. Tre anni dopo, un aereo spia americano viene abbattuto e il suo pilota imprigionato. L'avvocato proporrà uno scambio...Steven Spielberg ci porta in piena guerra fredda, avvalendosi dell'amico sornione Tom Hanks. La vera e propria rivelazione del film è però l'attore inglese 55enne Mark Rylance, interprete perfetto di un uomo rassegnato, che accetta il suo destino con ironica ed elegante dignità. Una figura sfaccettata, come ci viene mostrato nella prima e simbolica inquadratura.

Le iene - CULT

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C'era una volta un ragazzo che lavorava come commesso in una videoteca di Manhattan Beach (California), e passava le giornate a guardare film. In breve, il suo sogno diventa fare il regista, inizia così a scrivere sceneggiature e riesce a venderne una, per soli 30,000 $, a Hollywood (Una vita al massimo). Ne scrive un'altra, che il destino vuole arrivi in mano ad Harvey Keitel. Contattato dall'attore, rimasto impressionato dai particolari e divertenti dialoghi, il ragazzo fa sfoggio della sua cultura cinematografica, e lo convince a co-produrre la sua prima opera: “Le iene”. Nasce così il debutto come regista di Quentin Tarantino, enfant terribile del cinema U.S.A. Storia: Un ladro professionista assolda sei criminali per organizzare una rapina in una gioielleria di Los Angeles. Il colpo va a segno, ma qualcosa poi va storto, e i rapinatori sospettano che all'interno del gruppo qualcuno abbia fatto il doppio gioco. Chi sarà? Riusciranno, Mr. White, Pink, Orange, Brown,…

Le ricette della Signora Toku - Recensione

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L’assonnato Sentaro, ogni giorno trascina pesantemente i suoi piedi per recarsi in un luogo di lavoro che non lo entusiasma. L’uomo cucina in un piccolo chiosco che prepara i dorayaki, le tipiche frittelle farcite con la marmellata di fagioli rossi, chiamata An (titolo originale dell’opera). Un giorno si presenta la signora Toku, che si offre di preparare la caratteristica confettura. La nuova ricetta viene talmente apprezzata dai clienti che Sentaro assume l’anziana. L’emergere di un passato nascosto, e un segreto, metteranno in discussione quest’armoniosa e proficua collaborazione. Ai due si aggiunge Wakana, ragazza e cliente abituale del negozio. I tre troveranno un paracadute emotivo l’uno nell’altro, dando vita a un legame alternativo e profondo. Un elogio allo slow food che diventa apologia dell’easy life. Le ricette dell’ammiccante titolo italiano, più che in quelle culinarie, si traducono in delle vere lezioni di vita all’insegna del prossimo, con un garbato invito a recuperar…

La isla minima - Recensione

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Spagna, 1980. Da pochi anni si è conclusa la dittatura franchista e la democrazia sta facendo le prove di sopravvivenza. A sud, in una sperduta zona paludosa dell’Andalusia, due sorelle spariscono. Arriva una coppia di poliziotti da Madrid a indagare: Pedro giovane ma deciso, e Juan più anziano e duro. Tra omertà, insabbiamenti e un serial killer diabolico, i due detective dovranno risolvere il caso e dimenticare un passato ingombrante. Gli investigatori, così diversi tra loro, rappresentano i due opposti sentimenti popolari di quel periodo storico carico di tensioni sociali. Animi in tumulto, che però riuscirono a rimanere uniti per il bene comune. Sin dalle prime inquadrature, delle spettacolari riprese aeree del labirinto d’acqua della palude, la regia adotta un ampio punto di vista, che lascia presagire un’ambiziosa ricchezza di tematiche nella trama. “La isla minima” è uno dei rarissimi noir europei, e vincitore di ben 10 Premi Goya, gli oscar del cinema spagnolo. Un giallo torbi…

Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della forza - Recensione

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Trama: Luke Skywalker (Mark Hamill) è sparito. Lo cercano sia i malvagi del Primo Ordine, guidati dal cattivissimo Kylo Ren (Adam Driver), sia i membri della Resistenza, capitanati dalla principessa, ora Generale, Leia Organa (Carrie Fisher). L’ultimo tassello della mappa per ritrovare Luke è custodito nella memoria del droide BB-8, che sarà adottato dalla giovane mercante Rey (Daisy Riley) e aiutato da Finn (John Boyega), un assaltatore ribelle. I tre si troveranno catapultati in un’avventura che li vedrà combattere al fianco dei mitici Han solo (Harrison Ford) e  Chewbecca. Il regista J. J. Abrams, dopo pressanti inviti, ha accettato l’incarico di dare seguito alla saga spaziale creata da George Lucas negli anni ’70, rimane però di fondo, una discrasia tra produzione e direzione, che a mio avviso altera gli equilibri qualitativi. Come se ci fosse un conflitto d’interessi tra serialità e industrializzazione. La prima mette insieme tutti gli elementi in una successione ordinata, la se…

M Butterfly - CULT

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René Gallimard (Jeremy Irons) funzionario dell'ambasciata francese a Pechino, assiste a una rappresentazione della “Madame Butterfly” di Puccini, e resta conquistato dalla misteriosa protagonista, interpretata da Song Liling (John Lone). I due iniziano una storia d'amore clandestina, ma una visione superficiale dell'Oriente (e delle donne), renderà cieco Gallimard. Il protagonista verrà meno ai suoi doveri professionali e scoprirà un nuovo Io, attraverso la smisurata passione per l'oggetto del suo desiderio. Proprio questa nuova immagine di sé, gli sarà fatale. La sceneggiatura è tratta dalla piéce teatrale scritta da David Henry Hwang, a sua volta ispirata da una storia vera (!) di spionaggio, avvenuto in Cina negli anni '60. Una tragedia pucciniana, romantica e ambigua, che il maestro dell'horror contemporaneoDavid Cronenberg, diresse nel 1993. Tradimenti, inganni, poetiche suggestioni, per uno dei melodrammi più intensi degli anni '90, incompreso e rifiu…

Quel fantastico peggior anno della mia vita - Recensione

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Siamo a Pittsburgh, e lo studente liceale Greg, interpretato dal giovane Thomas Mann (nome impegnativo..) passa le sue giornate girando film amatoriali, remake di grandi classici, con l'amico Earl. La madre, per aiutarlo a socializzare lo costringe a frequentare Rachel, una ragazza della sua stessa scuola alla quale è stata appena diagnosticata la leucemia. Per Greg sarà l'inizio di un percorso di crescita che lo accompagnerà dall'adolescenza all'età adulta. Film indipendente americano, e debutto del regista Alfonso Gomez-Rejon, che si distingue per un uso dinamico della camera, ma che si porta dietro tutta una serie di elementi tipici e abusati degli esordi indie: una onnipresente voce off, qualche zoom di troppo, e citazioni cinefile a profusione, meglio se di autori europei.

Heart of the Sea - Le origini di Moby Dick - Recensione

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New England. 1820. Il primo ufficiale Owen Chase (Chris Hemsworth) si ritrova sulla baleniera Essex a dover eseguire gli ordini del più giovane e arrogante capitano Pollard (Benjamin Walker), che appartiene a una prestigiosa famiglia. Con loro sulla nave, l’ingenuo marinaio Thomas Nickerson (Tom Holland, nuovo futuro Spider-Man). 1850. Nickerson, ormai anziano (Brendan Gleeson) racconterà la storia di come sono stati attaccati da un’enorme balena bianca allo scrittore Herman Melville ((Ben Whishaw), che prenderà spunto per la stesura del suo celebre libro “Moby Dick”. Non mancano immagini splendide, virate al turchese, che incantano lo sguardo, e una messa in scena dal forte impianto spettacolare, impreziosita da numerosi dettagli. La struttura narrativa del film, invece, fa la fine del veliero protagonista, solido all’inizio, ma destinato a colare a picco. Un progetto robusto nel soggetto ma fragile nello svolgimento, ed è triste veder affondare le buone intuizioni in un mare di reto…

Dio esiste e vive a Bruxelles - Recensione

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Dio (Benoit Poelvoorde) è un uomo manesco di mezza età che passa le giornate a bere birra e a digitare sul computer le regole che disciplinano la vita degli essere umani. Abitano con lui, una moglie casalinga e remissiva (Yolande Moreau), la figlia adolescente e ribelle Ea, mentre il figlio J.C. se n’è andato di casa per dedicarsi al prossimo…Un giorno Ea sfugge al padre, raggiunge la Terra dopo aver rivelato ai suoi abitanti la loro data di morte via sms (!), e incontra e riunisce sei apostoli (che si aggiungono ai più noti dodici) per scrivere un nuovo testamento. Tra tante stranezze, c’è pure un’icona del cinema francese come Catherine Deneuve, che se la spassa con un gorilla! Pensate che vi abbia rivelato troppo? Non preoccupatevi, c'è molto altro ancora..Il regista belga Jaco Van Dormael conferma il suo sguardo curioso e disincantato per l’umanità, e il suo amore per bambini e musica. Purtroppo alcune iniziali sequenze si scontrano con il terrore suscitato da recenti fatti di…

Strade perdute - CULT

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Film del 1997, diretto da quell’oscuro genio di David Lynch. Storia: Fred Madison (Bill Pullman) musicista jazz di Losa Angeles, uccide la moglie fedifraga (Patricia Arquette), roso dai sensi di colpa, si rifugia in una vita parallela, tra le pieghe malate della sua psiche. L’entrata in scena del giovane motociclista Pete Dayton (Balthazar Getty), ci catapulterà nel più classico triangolo noir, con un’iconica bionda femme fatale (sempre Arquette). La struttura narrativa s’ispira al Nastro di Möbius, simbolo ideale per questa narrazione, perché in matematica è una figura composta da due superfici che si possono percorrere all’infinito senza che mai s’incrocino, proprie come la vie del raziocinio smarrite da Fred. È come cadere in slow motion in un misterioso incubo dalla forte componente surrealista. I due coniugi, rinchiusi tra domestici interni asfissianti e posseduti da forze invisibili e opprimenti, sembrano schiavi di cose non dette e sentimenti repressi, e un’estenuante tensione …