La grande scommessa - Recensione


Il film segue in parallelo le storie di alcuni analisti, che già nel 2005 avevano previsto il crack finanziario del 2008, che travolse, e in alcuni casi distrusse, la vita lavorativa di milioni di persone. Come fecero a predire la catastrofe? Semplice, sono andati oltre i numeri a verificare di persona qual era la reale situazione del mercato immobiliare, scoprendo il meccanismo perverso che “regolava” la concessione dei famigerati mutui subprime. Questi piccoli gruppi di squali finanziari però scommetteranno sul collasso del sistema, cercando in ogni modo di guadagnarci. Un'opera che, per sua stessa tecnica natura, limita la comprensione di buona parte del pubblico. A meno che non si sia fatto il broker a Wall Street, non sarà facile districarsi tra centinaia di vocaboli del settore, serviti con ritmo frenetico. Allo spettatore è richiesta la massima attenzione. Curioso che il regista di commedie leggere (con Will Ferrell..) Adam McKay, abbia scritto un (ottimo) copione dal tema economico, con risvolti politici, e ancor più strano il mood quasi seventy infuso alla messa in scena, quasi ad omaggiare quel cinema d'impegno che in quel decennio creò la Nuova Hollywood.
Rispetto a quel genere, in questa pellicola ritroviamo elementi comuni di stile, come nei frequenti fermo immagine, nell'interpolazione d'immagini di repertorio o la tecnica dell'intervista, qui aggiornata con cameo di improbabili celebrities a fini esplicativi, ma dagli esiti surreali. Attraverso questo accelerato mix di scelte formali, il regista trasmette l'instabilità di un mercato malato, tanto fraudolento quanto stupido nel non capire la strada suicida presa. Bravi gli interpreti, su tutti Steve Carell, che dopo “Foxcatcher”, è sempre più a suo agio nei ruoli drammatici. Un disaster-movie sull'economia mondiale, girato con sguardo satirico e brillante passione, che denuncia il sistema di potere antidemocratico del capitalismo, e che attraverso un linguaggio schietto e godibile, spiega le dinamiche diaboliche della finanza. Pur essendomi divertito, e consigliandone la visione, nella regia non ho tuttavia rintracciato coordinate autoriali personali e inedite, attendo quindi fiducioso la successiva prova, a conferma di un talento che in molti ignoravamo. VOTO 7+  TRAILER
Scheda tecnica
titolo originale
The Big Short
genere
drammatico
anno
2015
nazionalità
U.S.A.
cast
Christian Bale, Steve Carell, Ryan Gosling, Brad Pitt
regia
Adam McKay
durata
130'
sceneggiatura
Adam McKay, Charles Randolph

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