Ti guardo - Recensione


Caracas, giorni nostri. Armando (Alfredo Castro), bolso uomo di mezz'età, si perde tra la gente a caccia di pasoliniani ragazzi di vita. Li porta a casa sua, e li guarda spogliati, mentre si dedica a un penoso autoerotismo. Finché un giorno incontra Elder (Luis Silva), adolescente povero e violento, che rompe ogni schema di una vita senza relazioni affettive, costringendo Armando a fare i conti col suo passato. Il film è un'opera prima venezuelana che, a sorpresa, ha vinto il Leone d'Oro alla mostra del cinema di Venezia 2015. Il personale punto di vista del protagonista, come unico filtro verso il mondo esterno, poteva essere l'ideale pretesto per costruire una potente riflessione metacinematografica: il film come forma di uno sguardo narrante.
Il debuttante Lorenzo Vigas, invece, vola più basso, e i buoni propositi esistenziali sembrano presto annegare in una struttura da thriller a senso unico. La sceneggiatura, inoltre, perde per strada qualche personaggio, il background drammatico dei due protagonisti rimane nebuloso e alcuni passaggi sono confusi. La regia per sopperire abbozza qualche goffo simbolismo (le dentiere...) e una – giustissima – denuncia contro l'omofobia, che però suona banalmente retorica. Efficace la direzione degli attori, e si nota un certo buon gusto per il quadro e un funzionale e mirato uso delle messe a fuoco. Il risultato è quindi più accademico che artistico. Il regista Vigas è dunque un talento in erba da tenere d'occhio? Si vedrà...VOTO 6,5  TRAILER

Scheda tecnica
titolo originale
Desde allá
genere
drammatico
anno
2015
nazionalità
Venezuela
cast
Alfredo Castro, Luis Silva
regia
Lorenzo Vigas
durata
93'
sceneggiatura
Lorenzo Vigas

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