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Visualizzazione dei post da Aprile, 2017

Guardiani della Galassia Vol. 2 - Recensione

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Peter Quill alias Star-Lord (Chris Pratt) viene rintracciato da Ego (Kurt Russell), il suo padre alieno, ma cosa vuole ora da lui? E perché ha abbandonato la Terra e sua madre? Ebbene sì, la trama è abbastanza esile, perché rispetto al primo capitolo l’obiettivo è sviluppare l’aspetto relazionale tra i molti personaggi. Il regista James Gunn riprende perciò il rapporto conflittuale tra Gamora (Zoe Saldana) e la sorella Nebula, l’iroso Rocket Raccoon scopre molte similitudini col sempre più blu Yondu, mentre Drax il Distruttore si diverte con la new entry Mantis, confusa aliena dalle empatiche antenne. Sarà che ormai la Disney possiede ogni remunerativo franchise esistente, ma questa nuova avventura dell’improbabile team somiglia più agli originali Star Wars che ai moderni cinecomicsMarvel. La ragione sta nel sano gusto dell’avventura spensierata, ma anche in un po’ di folle ingenuità, tutti elementi della saga scritta da Lucas.

Personal Shopper - Recensione

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In una Parigi buia e caotica, ben lontana da immagini stereotipate, Maureen (Kristen Stewart) fa la personal shopper per una viziata diva dello star system. La ragazza è inoltre una medium, che tenta di sfruttare il suo dono per stabilire un contatto col fratello gemello recentemente scomparso. Come se non bastasse, la giovane è perseguitata da inquietanti messaggi sul cellulare, e un brutale omicidio la sconvolge. Ghost-story, horror, thriller, mistery, dramma d’autore. Personal Shopper sfugge a ogni definizione e tormenta la visione con fughe antinarrative, funzionali al flusso creativo, ma che sfidano l’umana comprensione. Le più credibili chiavi di lettura risiedono nell’astrattismo della citata pittrice Hilma af Klint e in quella voglia di “proibito” che mette nei guai protagonista e cineasta…L’autore sceglie quindi, come l'artista svedese, di realizzare un’opera che escluda ogni rapporto con strade conosciute, lasciandosi ispirare dal linguaggio autonomo di forme e immagini.…

Jackie Brown - CULT

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Jackie Brown (Pam Grier) è una hostess di compagnia aerea che per arrotondare esporta verso il Messico i profitti illeciti di Ordell (Samuel L. Jackson), un pericoloso trafficante d’armi. Fermata e arrestata dall’agente di polizia Ray (Michael Keaton), Jackie progetterà un piano per salvarsi fedina penale e conto in banca, coinvolgendo il suo nuovo amore Max Cherry (Robert Forster). Terzo film di Quentin Tarantino, dopo il debutto con Le Iene, ma soprattutto successivo al capolavorocultPulp Fiction. L’aspettativa era quindi alle stelle, tutti l’attendevano al varco, però Tarantino sceglie di non ripetersi, accantonando buona parte di ciò per cui era diventato famoso. L’autore scrive dunque una sceneggiatura non originale, tratta dal libro “Rum Punch” di Elmore Leonard, adotta un registro narrativo lineare, realizza una regia controllatissima e senza istrionismi, violenza e sangue solo in campo lungo, a conferma dell’esigenza di allontanarsi da quello che tutti si aspettavano. Non a ca…

La tartaruga rossa - Recensione

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Tra i flutti grigi di un mare in tempesta, e sotto minacciose nuvole carboncino, si staglia il destino di un naufrago. Giunto in un’isola deserta l’uomo tenterà di sfuggirne. A impedire ogni fuga del malcapitato la testuggine del titolo. In quest’Eden naturale e cinematografico si torna agli albori del muto, e ogni azione è scandita da musica e rumori, mai da dialoghi. Un’idea di cinema che sembrava smarrita e dimenticata, e che qui ritorna in tutta la sua fragorosa potenza emozionale. Il film è, inoltre, un vero e proprio esempio di World Cinema, che vede la collaborazione di occidente e oriente. Una produzione raffinata, unita dall’unico linguaggio comune, quello del silenzio. Lo Studio Ghibli capitanato da Hayao Miyazaki, in artistica sinergia col cineasta olandese Michael Dudok de Wit, danno forma a un’avventura universale.

La vendetta di un uomo tranquillo - Recensione

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Madrid: una rapina a una gioielleria finisce male. L’unico arrestato è Curro, l’autista della banda, che otto anni dopo esce di galera e scopre che la moglie ha una relazione. Il terzo incomodo è José, uomo tranquillo e onesto, che però nasconde un segreto. Opera prima dell’attore spagnolo Raul Arévalo (Ballata dell'odio e dell'amore, La isla minima, Gli amanti passeggeri) che debutta con questo thriller amaro dalle atmosfere desolate. La regia è ispirata, ma si regge su uno script asciutto che pesca a piene mani dal cinema di genere (revenge + road movie), e inevitabilmente inciampa in qualche luogo comune. Il debutto di Arévalo può contare, inoltre, su un cast in gran forma che annovera interpretazioni coinvolgenti. Nulla di nuovo, tuttavia, il cinema spagnolo ci regala l'ennesima opera interessante, dal ritmo sostenuto e dalla tensione costante. In patria ha vinto quattro Goya (film, regia esordiente, sceneggiatura e attore non protagonista), forse un po’ troppo, ma cer…