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Visualizzazione dei post da Giugno, 2015

I 10 film più belli Stagione 14 - 15 - Classifiche

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Come ogni anno (vedi graduatoria 13-14), a fine stagione arriva la mia TOP TEN: la classifica dei 10 film più belli. Quest'annata si è rivelata particolarmente ricca di grandi titoli, ecco perché il criterio di selezione non poteva essere solamente il voto...ma anche la capacità e il coraggio di ricercare nuovi codici di comunicazione nella Settima Arte, in termini di forma, linguaggio e interazione col pubblico. Ecco a voi, quindi, IL MEGLIO. Da vedere, avere e recuperare: assolutamente.

Taxi driver- Capolavoro

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Film americano del 1976 diretto da Martin Scorsese e scritto da Paul Schrader. Storia: Il veterano del Vietnam Travis Bickle (Robert De Niro) lavora come tassista a New York, di notte, costretto così a convivere con l’immoralità di chi la popola. S’invaghisce di Betsy (Cybill Shepherd), giovane sostenitrice di un politico, ma sarà l’incontro con la baby-prostituta Iris (Jodie Foster) a cambiargli la vita. Il taxi appare bucando una nuvola di vapore bianco come lo schermo, un incipit al ralenti che già ci suggerisce incoerenze e bipolarismo del protagonista. Sul suo volto si riflettono le artificiali luci della città, rossa e blu (colore caldo vs freddo), lo sguardo che si sposta da destra e sinistra, la musica prima angosciante e poi subito romantica. Con maestria tecnica e artistica, in pochi secondi, il regista traccia il design visuale, concettuale ed emotivo dell’intera opera. Bickle è disperato perché perseguitato dalla solitudine e precipita nell’alienazione metropolitana, incap…

Le lacrime amare di Petra von Kant - Capolavoro

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Film tedesco del 1972, diretto dal compianto e troppo spesso dimenticato Rainer Werner Fassbinder, e tratto da un suo dramma teatrale. Storia: Petra (Margit Carstensen) ha 35 anni, ed è una stilista di moda che vive con la remissiva domestica tuttofare Marlene. Un giorno conosce la giovane e squattrinata Karen (Hanna Schygulla) e se ne innamora. Sarà l’inizio di un amour fou, le cui dinamiche relazionali, sono le stesse di un crudele rapporto di potere, tra dominante e dominato. Quella cui si assiste è una strage dell’Io, perpetrata dalle perverse gerarchie di un triangolo, che non tollera lo scambio dei ruoli, che pure avviene, ma con conseguenze distruttive. Il film è cinema da camera, che volutamente sottolinea la sua origine da pièce, sia nella messa in scena e nella recitazione artificiosa, che nel finale in cui si spengono le luci e l’inquadratura è ad “altezza palco”, e noi spettatori ci sentiamo in platea. La vera unicità della pellicola risiede però nel talento del regista d’…

I cult stagione 14-15 - Classifiche

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La prossima settimana pubblicherò la mia TOP 10 dei più belli di stagione, nell'attesa però, ecco la classifica stagione 14-15 di quei film, che magari non hanno raggiunto il grande pubblico o fatto impazzire tutta la critica, ma di certo hanno già schiere di fan pronti a citarli e promuoverli a suon di passaparola! Sono i film CULT: cercateli e guardateli. IMPERDIBILI!!! Di seguito, classifica, recensioni e trailer:

Jurassic World - Recensione

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Isla Nublar, a nord-ovest della Costa Rica, un miliardario ha creato un parco divertimenti per turisti, dove attraverso la clonazione del DNA hanno ridato vita ai dinosauri estinti 65 milioni di anni fa. Una ”attrazione” fugge, e tutti gli ospiti, tra cui ci sono i nipoti della responsabile Claire Dearing (Bryce Dallas Howard), dovranno cercare di sopravvivere in una giungla abitata da predatori preistorici. La storia vi ricorda qualcosa? A me il primo capitolo diretto da Steven Spielberg…unica novità: un dinosauro geneticamente modificato, l’Indominus Rex. Ambientato, più di 20 anni dopo l’utopica visione di John Hammond (“qui non si bada a spese”), dovrebbe essere un sequel, ma sembra più un remake, perché, se è vero che il ritmo non manca e qualche battuta funziona, il resto è tutto già visto.

The tribe - Recensione

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Produzione Ucraina del 2014, e opera prima del regista quarantenne, dal cognome impronunciabile, Myroslav Slaboshpytskkiy. Il film racconta la vita degli studenti di un istituto per sordomuti, tutti interpretati da attori non professionisti, che vivono con questa condizione anche nella realtà. Non aspettatevi però buonismo sociale e facili pietismi, perché i ragazzi passano le loro giornate perpetrando le peggiori azioni criminali, tra furti, prostituzione, aggressioni, in un crescendo di violenza, estremo e senza filtri. La novità, e la grandezza di “The tribe”, non risiedono però in questo, ma nell’idioma filmico scelto: tutta la pellicola è recitata solo ed esclusivamente nel linguaggio dei segni, senza sottotitoli, né voice-over a spiegarne il significato. Se non fosse per il sonoro, ma è assente anche una colonna musicale, si potrebbe tranquillamente paragonare a un film muto. Avrete quindi capito che si tratta di un’opera innovativa, che costringe lo spettatore a prestare la mas…

Il libro della vita - Recensione

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Sin da piccoli, Manolo e Joaquin si contendono il cuore della bella Maria, nel paese messicano di San Angel. Durante la festa del Giorno dei Morti, La Muerte e Xibalba, spiriti a capo della Terra dei Ricordati e dei Dimenticati, scommettono su quale pretendente la spunterà. Da grandi, il duello fisico e verbale continua, ma Maria dovrà fare una scelta, e la storia d’amore diverrà una questione di vita o di morte… Film d’animazione in computer grafica del 2014 prodotto da Guillermo del Toro, che dona alla pellicola una visione fantastica e un buon livello tecnico. L’opera si fa notare anche per il ritmo indiavolato e per il character design dei dinoccolati protagonisti, riuscendo pure a inserire importanti messaggi ecologisti (contro le corride…) e una riflessione sull’unicità della vita di ogni singolo essere umano.