Dove eravamo rimasti - Recensione

California. Ricki (Meryl Streep) è una matura signora che di giorno fa la cassiera al supermercato, e di sera la scatenata chitarrista in una rock band. Il gruppo suona storiche (ma anche moderne...) hits in bettole di provincia, frequentate da sparuti gruppi di losers. Per rincorrere la sua “carriera” musicale, Ricki ha però trascurato la famiglia; l'improvviso divorzio della figlia Julie (Mamie Gummer*), e l'ex marito Pete (Kevin Kline) la costringeranno a fare i conti col passato. Film scritto e diretto da due premi Oscar: Diablo Cody (Juno) e Jonathan Demme (Il silenzio degli innocenti), filmmaker mai banale, che ha saputo imporre il suo personale e umano sguardo a Hollywood, con costante coerenza.
Il regista qui dribbla i diabolici meccanismi della peggior wedding comedy, e per non rimanerne schiacciato, ha il coraggio di cambiar rotta a metà del viaggio, operando due importanti scelte. Una: con eleganti, ma inequivocabili soggettive, adotta il punto di vista controcorrente della protagonista. Due: decide di veicolare il flusso emotivo dei tesi rapporti familiari, attraverso le perfomance musicali, spesso riuscendoci; spazio quindi alle note a scapito degli attesi dialoghi brillanti. Questo brusco mutamento di forma confonde il pubblico e fa perdere personaggi – anche importanti – per strada. La questione è semplice: chi osa, deve farlo fino in fondo. L'esito di questo esercizio di stile, purtroppo, non esplode in una visione concettuale sulla famiglia d'oggi, ma implode in uno scontato e sbrigativo finale dal tronfio buonismo. Tanta bella musica, attori talentuosi e una regia mai banale, bastano per fare un buon film? Non sempre...VOTO 6+ TRAILER

* E' la vera figlia di Meryl Streep!

Scheda tecnica
titolo originale
Ricki and the Flash
genere
commedia, musicale
anno
2015
nazionalità
Usa
cast
Meryl Streep, Kevin Kline, Mamie Gummer, Rick Springfield,
regia
Jonathan Demme
durata
101'
sceneggiatura
Diablo Cody

Commenti

Post popolari in questo blog

Dunkirk - Recensione

Vi presento Toni Erdmann - Recensione