Madagascar 3 - Recensione

Grande successo di pubblico, per l’ultimo (?) capitolo della serie con protagonisti quattro animali fuggiti dallo zoo di New York. Questa volta l’avventura si sposta a Montecarlo e in un circo che fa tappa pure nel colosseo (!). Fantasia al potere dunque, condita da un frenetico montaggio, musiche trascinanti e un caleidoscopio di colori lucenti. Ma non basta. La prima mezz’ora è simpatica, ma presto le rutilanti gag dimostrano di avere il fiato corto, i nuovi personaggi poco carisma e la noia sopraggiunge inesorabile.
L’omologazione dell’animazione 3D è indubbia ed evidente, che il vero business di questi prodotti sia il merchandising, pure. Ormai le stesse macchiette, con gli occhioni perennemente sgranati, ma con nomi diversi, da “Shrek” in poi, si somigliano tutte, e a salvarsi rimangono in pochi, tra cui la Pixar; anche se è meglio tacere su “Cars 2”…“Madagascar 3” è la dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che grandi incassi non sono indice di grande qualità. Per famiglie distratte e bambini globalizzati. VOTO 5

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