Un cinico Cronenberg firma un’opera atipica e logorroica, in cui la cifra stilistica dell’autore è meno evidente del passato, ma sicuramente più coerente e onesta del precedente “A dangerous method”. Un cinema, forse meno visionario, che apparentemente abbandona ogni mutazione carnale, per poi scoprire che la nuova evoluzione da essere umano a mostro, è più sottile, esteticamente elegante, ma non meno terrificante. Eric Packer (Robert Pattinson), miliardario arricchito con la speculazione finanziaria, viaggia attraverso una città in subbuglio, con la sua lunga limousine hi-tech, in uno statico on the road, solo per aggiustarsi il taglio di capelli. Packer è un freddo calcolatore, anche nella vita privata, analizza con lo stesso lucido distacco, gli sbalzi del mercato azionario, il suo matrimonio lampo, e la tensione sessuale provocata da un esame prostatico. Attorno a lui, gravitano una serie di personaggi, smaniosi di raccontarsi, interpretati da ottimi attori: Juliette Binoche, Sa...
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