Elysium - Recensione

2154. La Terra è abitata solo dai poveri e dai malati, mentre i ricchi si sono trasferiti nella stazione orbitante Elysium, dove si godono l’aria pura, la vita agiata e si comprano la salute. Dopo il trionfo del 2009 di “District 9” (qui recensione) fantasy a basso budget che ipotizzava un apartheid aliena, il regista sudafricano Neill Blomkamp torna con questo action sci-fi dalla produzione mainstream, con protagonisti Matt Damon e Jodie Foster.
La verve creativa del precedente film qui purtroppo si adagia su schematismi e cliché da blockbuster hollywoodiano, risultando spesso convenzionale e prevedibile. Il confronto generato dal gap economico dei due mondi si risolve in una scazzottata, rinunciando ai pur interessanti spunti morali. La concettualità da denuncia sociale, con tanto di lotta di classe, rimane apprezzabile, ma i risultati non sono all’altezza di “District 9” e di quanto atteso, e tra umanismo ed “effettismo”, vince quest’ultimo. Una visione che lascia un po’ d’amaro in bocca e l’impressione di un’occasione persa. VOTO 6+

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