La pazza gioia - Recensione


Beatrice Morandini Valdirana (Valeria Bruni Tedeschi) logorroica nobildonna dal passato glorioso, e Donatella Morelli (Micaela Ramazzotti) ex cubista tatuata e madre dal doloroso vissuto, s’incontrano a Villa Biondi, una clinica psichiatrica in Toscana. Solitudine e disperazione accompagnano le giornate di queste due donne affette da disturbi mentali. La loro, è una vita strappata, che cova slanci di euforia e sogna la fuga. Nascerà così un’imprevedibile amicizia e un reciproco sostegno. Paolo Virzì, tre anni dopo “Il capitale umano”, thriller sociale discontinuo, ritorna con un progetto dal contenuto morale encomiabile ed esente da facili sentimentalismi. “La pazza gioia” è un film che si lascia amare, perché la regia adotta lo sguardo di un padre bonario che osserva le peripezie dei suoi personaggi, soffrendo e sorridendo con loro. E’ un occhio attento e disincantato, che lascia l’impronta di uno stile brillante. Il regista toscano ci stupisce, inoltre, sfatando ben due chimere del cinema italiano: un film con sole protagoniste femminili e dei ruoli ben definiti e di spessore.
La sceneggiatura, scritta a quattro mani con Francesca Archibugi, è spontaneamente sospesa tra ironia e dramma, e fotografa un’umanità dolente, rifiutata dalla società, per la quale il rapporto con il prossimo diviene senso panico d’incomunicabilità. Ottime le interpretazioni delle due attrici protagoniste, che con intensa partecipazione, conducono queste anime semplici alla ricerca disperata di una redenzione emotiva, che superi le barriere relazionali col mondo esterno. In ruoli genitoriali ritroviamo Marco Messeri, una matura Anna Galiena e Marisa Borini, vera madre della Bruni Tedeschi. Giunto all’epilogo, Virzì sembra però indeciso tra denuncia e buonismo, e sceglie la strada più facile, infilandosi in qualche snodo narrativo decisamente forzato che sminuisce la riuscita complessiva dell’opera. Tra le musiche, rimbalzano suggestive sullo schermo, nell’aria, e nella mente, le note della canzone “Senza fine” di Gino Paoli, a sottolineare il perpetuo conflitto di esistenze segnate dalla malattia, ma anche dal pregiudizio sociale, che spesso ne amplifica la fragilità. VOTO 6/7 TRAILER
Scheda tecnica
titolo originale La pazza gioia
genere drammatico, commedia
anno 2016
nazionalità Italia
cast Valeria Bruni Tedeschi, Micaela Ramazzotti, Marco Messeri, Anna Galiena
regia Paolo Virzì
durata 116'
sceneggiatura Francesca Archibugi, Paolo Virzì

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