Mission: Impossible - Rogue Nation - Recensione


La IMF è stata sciolta dal Governo U.S.A., ed Ethan Hunt (Tom Cruise) è ricercato dalla CIA. Per sopravvivere dovrà distruggere una nuova organizzazione criminale: il 'Sindacato' e allearsi con Ilsa Faust (la svedese Rebecca Ferguson), bella e mortale spia doppiogiochista...Dopo diciannove anni, cinque film e cinque registi, Cruise, a 53 anni suonati, sfrutta al meglio il franchise che lo mantiene tra le star di Hollywood. Questo quinto episodio è diretto da Christopher McQuarrie, lo sceneggiatore premio Oscar de “I soliti sospetti”, e inventore di uno dei villain più noti del cinema: Kaiser Soze. Il regista stupisce per l'equilibrio con cui disegna intriganti atmosfere da spy-story, ma delude nei momenti action, con una camera funzionale, e basta...

Cast interessante con un cattivo dal nome credibile: Solomon Lane, una controparte femminile dallo sguardo impenetrabile, capace di sedurre grazie anche a un volto che ricorda un po' Ingrid Bergman un po' Carole Bouquet, e il resto del cast (leggi Jeremy Renner) sprecato in nome del divo-produttore. C'è una lunga sequenza che cattura con ipnotica persuasione l'attenzione dello spettatore, ed è quella ambientata all’Opera di Vienna durante la rappresentazione della Turandot di Puccini. Una scena permeata di classicismo, in cui musica lirica e azione fisica si fondono alla perfezione, creando una tensione visiva e psicologica. Buona l'idea di sfruttare poi nel film la celebre romanza Nessun Dorma come love theme. Il resto, purtroppo, è un accumulo di scene d'azione fracassone, già viste e dimenticabili, in cui l'importante è solo salvarsi all'ultima frazione di secondo. La nuova puntata di MI sembra proprio strizzare l'occhio alla serialità, e l'agente Hunt vorrebbe diventare il nuovo Bond, ma, allo stato attuale, la strada da fare è ancora lunga e tortuosa. VOTO 6+ TRAILER

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