Minions - Recensione


I piccoli ominidi gialli, dopo l'enorme consenso di pubblico ottenuto con i due episodi di “Cattivissimo Me”, conquistano uno spin-off tutto loro, e il ruolo di protagonisti assoluti. Questa pellicola è l'occasione per conoscerne le origini, che risalgono addirittura alla Preistoria, e seguire la spasmodica ricerca di un capo cattivo da servire, condotta da tre volontari: Bob, Stuart e Kevin. L'obiettivo di Universal è, invece, spremere al massimo le potenzialità commerciali dei buffi nanerottoli, che col loro basico ma schietto idioma, e il tormentone “banana!”, si sono costruiti una solida e vasta fan base tra gli under 10.
Ogni pretesto è buono per scatenare gag di causa-effetto a ripetizione. Una comicità slapstick che sfrutta il linguaggio del corpo e situazioni esagerate o assurde, che strappano risate facili ai più piccoli. Un film quindi dalla spiccata vocazione infantile, la cui visione mi sento di sconsigliare a un pubblico adulto. Nei 90 minuti di durata (troppi), sfortunatamente non si scorge l'esistenza di una trama, né di qualsivoglia tema portante, tutto si regge (?) su sketch demenziali triti, che stancano poco dopo l'inizio proiezione. L'animazione, inoltre, non è nemmeno all'altezza degli standard di mercato (leggi Disney-Pixar), e in alcuni passaggi, imbarazzante. Una montagna di profitti garantiti, per l'ennesimo fenomeno bambinesco, tanto difficile da comprendere quanto facile da dimenticare. VOTO 4 TRAILER

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