Paddington - Recensione

Nel 1957 lo scrittore britannico Michael Bond, ispirandosi a un orsacchiotto di peluche, inizia a scrivere una serie di libri per bambini, con protagonista un buffo orso del Perù in montgomery blu e cappello rosso. Ben 57 anni dopo, il giorno di Natale, viene distribuito in tutto il mondo il film ispirato a questo famoso personaggio, in una combinazione riuscita fra live action e animazione CG. Paddington, in questa avventura, arriva a Londra, viene adottato dalla strampalata famiglia Brown e combina un bel po' di pasticci, ma dovrà anche scappare da una malvagia imbalsamatrice interpretata da Nicole Kidman.
Operazioni di questo tipo spesso si rivelano più zuccherose della marmellata di cui è ghiotto il protagonista, ma il giovane regista Paul King evita ogni melensaggine, con briose invenzioni visive e tanto sense of humour made in England. Ottimo e credibile il fotorealismo di Paddington, e convincente l'interazione con il cast umano. Con brillante leggerezza, King dirige un'opera fiabesca dal ritmo vivace, moderna ma dal delicato sapore retrò. Una produzione adatta a tutta la famiglia, che, sono certo, non mancherà di far uscire il pubblico dalla sala, con un sorriso. VOTO 6,5

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