Les Misérables - Recensione

Musical tratto dal romanzo capolavoro di Victor Hugo, e diretto da Tom Hooper regista premio Oscar per “Il discorso del re” (qui recensione). 1821. Jean Valjean (Hugh Jackman), dopo anni di schiavitù viene liberato dall’ispettore Javert (Russell Crowe).Otto anni dopo lo ritroviamo sindaco di un paese, in cui incontra Fantine (Anne Hathaway); che ne cambierà vita e destino. Un film completamente sottotitolato, e una sfida produttiva complessa, resa ancor più ardua dalla scelta coraggiosa di far cantare gli interpreti in presa diretta (!), aumentando certo il realismo ma non sempre la qualità del canto: se la Hathaway con “I dreamed a dream” è da pelle d’oca, Jackman sorprende per vigore e intensità, mentre Crowe è più sfacciato che intonato…
Un patchwork di scene madri, di livello buono, ma discontinuo, spesso eccessive e ridondanti, una messa in scena spettacolare e romanticismo a profusione. L’arte cinematografica non è, però, una formula matematica e la somma degli addendi non porta sempre a un risultato positivo; perché ai succitati valori si deve aggiungere una storia dai grandi temi ma dallo svolgimento esile, una regia poco ispirata che abusa dei grandangoli, una durata esagerata, e su 50 melodie (!) se ne ricordano neanche una manciata. Un compito ben fatto, ma quanti errori...VOTO 6,5

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