E.T. - Capolavoro

30° anniversario per il film più visto degli anni 80, uno dei maggiori incassi della storia del cinema, il più personale di Spielberg: basterebbe questo per presentare “E.T.”, ma la sua unicità sta in ben altro; ma andiamo con ordine. 1982. I film per ragazzi non hanno più seguito, ma Spielberg decide di realizzare un suo sogno, commissionando una sceneggiatura a Melissa Mathison (ex moglie di Harrison Ford) conosciuta sul set de “I predatori del’arca perduta”. La storia parla di un extraterrestre smarrito sulla Terra e ospitato da un bambino, il difficile però, è come rendere credibile, l’incredibile. E.T. fu costruito in 7 mesi dal nostro Carlo Rambaldi, che ne realizzò tre modelli, 2 elettronici e uno meccanico, quest’ultimo manovrato da 12 uomini, attraverso cavi lunghi 6 metri, che passavano sotto il set. Una sfida produttiva, girata a basso budget (10 milioni di dollari), ma con gran cuore. Sin dall’inizio, Spielberg rivela una notevole dimensione espressiva, che coinvolge a livello emotivo, mescolando con sensibilità umorismo, pathos e uno straordinario lirismo, sottolineato dalla colonna sonora capolavoro di John Williams.
Il contrasto tra il mondo degli adulti, ripresi a mezzo busto e mostrati in volto solo nella parte finale, e quello dei bambini, simboleggia quello tra ragione e sentimento. Il regista, con naturale semplicità, consegna un messaggio universale di tolleranza e rispetto: la mente pura dei bimbi accetta il diverso, cosa in cui non riescono “i grandi”. I due protagonisti entrano in simbiosi, condividendo emozioni e dolori, in un rapporto profondo di fratellanza, seppur di popoli (e culture) lontani. Un successo capace di entrare nel costume popolare: la frase “E.T., telefono casa”, diventa linguaggio comune e la BMX, la bicicletta più desiderata degli anni 80! Una fiaba moderna, ottimista, sognatrice e ricca d’invenzioni visive: da antologia la corsa-volo con le biciclette, straziante la separazione finale, con l’astronave che si allontana dipingendo un arcobaleno nel cielo stellato. Indimenticabile.
P.S.: Nel 2002, per il ventennale, il film venne restaurato, con aggiunte scene inedite e “ritocchi” digitali, molti dei quali discutibili, come togliere le pistole ai poliziotti che inseguono E.T. e i bambini, sostituendole con dei walkie talkie…da evitare.

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