The Amazing Spider-Man - Recensione

A 5 anni dall’ultimo film sul più amato super-eroe Marvel, arriva un reboot, con cambio del cast artistico e tecnico, che dovrebbe, come recita la frase di lancio, mostrarci “la storia mai raccontata”, del mitico tessiragnatele: non è proprio così. Dopo un inedito, ma fugace, preambolo, si ritorna al già visto, e la sceneggiatura offre pochi nuovi spunti. Per quanto rigurda il cast, Rhys Ifans (il cattivo Lizard) è sprecato, Emma Stone (Gwen Stacy) non si è ancora capito se ci è o ci fa, mentre, volenteroso e credibile, risulta Andrew Garfield, che batte in espressività il precedente Spider-Man, Tobey Maguire, riuscendo a trasmettere le umane insicurezze del suo personaggio.
Purtroppo lo scarto registico, rispetto a Sam Raimi, è evidente e pesante, il giovane Marc Webb, che aveva diretto un solo film, la gradevole  romantic-comedy “(500) giorni insieme”,  manca di personalità nella messa in scena. Di fatto, il film è diviso in due mono-blocchi: il primo, più intimo, è diretto con sensibilità, ma non brilla per ritmo, il secondo, action e spettacolare, non sorprende per originalità visiva, anzi, il déjà vu incombe. Discorso a parte per il 3D, qui dalla scarsa resa, inutile e superfluo fino ai 15 minuti finali, dove pindariche soggettive e fluttuanti acrobazie, stupiscono lo spettatore, ma ormai arrivano i titoli di coda. Un operazione riuscita a metà, forse troppo ravvicinata alla precedente trilogia, che necessitava di un regista con maggior esperienza. VOTO 6-

Commenti

  1. Hanno voluto assolutamente fare un reboot, ma la trilogia di Raimi è ancora troppo recente e superiore (almeno per i primi 2 film); inoltre dalle nuove tecnologie ci si aspettava di più, dato che era girato apposta per il 3D. L'inutile scena dopo i titoli di coda, poi... Voto 6

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  2. Raimi avrebbe sicuramente garantito continuità e qualità, come base per una nuova trilogia la vedo un opera debole...ipotizzo un cambio in cabina di regia..staremo a vedere...

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