Spider-Man: Homecoming - Recensione



Avere 15 anni, ed essere adolescenti nel Queens a New York. Detta così sembra poca cosa, ma se scopri di avere dei superpoteri e la protezione del milionario Tony Stark (RobertDowney Jr), la vita può essere molto interessante. Il nuovo Uomo Ragno parte dalla periferia ma punta ai grattacieli, e nasce già perfettamente inserito nel Marvel Cinematic Universe, dopo la roboante apparizione in Captain America:Civil War. Questa volta deve però combattere contro un vero cattivo: l’Avvoltoio (Michael Keaton). Tom Holland è simpatico e credibile nei panni dell’amichevole Uomo Ragno di quartiere, e la regia si muove con soave leggerezza e buon ritmo. La sceneggiatura, invece, che ha ben sei (!) autori, ha lavorato di fino nel connotare l’ambiente scolastico e il protagonista, ma nel secondo tempo si adagia su una serie di prevedibili schemi narrativi.
Lo script, inoltre, inciampa proprio quando vuole stupire. Alcune trovate high-tech sono irritanti (Lady costume), qualche scena d’azione esasperata (il battello) e la resa dei conti finale è decisamente sottotono. Delusione totale per una zia May in versione “Italian Milf”, una brava attrice come Marisa Tomei viene sprecata in un ruolo macchietta. L’inedita collaborazione Sony e Marvel Studios ha prodotto un cinecomic ibrido, che s’inserisce nell’universo degli Avengers con un personaggio più umano e vulnerabile. Come suggerisce la prima immagine, infatti, Homecoming è il film di Peter Parker. VOTO 6 TRAILER

Scheda tecnica
titolo originale Spider-Man: Homecoming
genere avventura, fantascienza
anno 2017
nazionalità Stati Uniti d'America
cast Tom Holland, Michael Keaton, Robert Downey Jr., Marisa Tomei
regia   Jon Watts
durata 133'
sceneggiatura Jonathan Goldstein, John Francis Daley, Jon Watts, Christopher Ford, Chris McKenna, Erik Sommers

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