Basta che funzioni - Recensione

Dopo la parentesi europea, Allen torna a Manhattan, riappropriandosi del suo“vecchio” cinema-monologo che ne fece le fortune negli anni 70. Protagonista un alter ego del regista, Boris (Larry David), un genio incompreso, misantropo, pessimista e iconoclasta, che si diverte nel trattare male amici, donne e bambini, ma che si rivela anche insicuro, ansioso e soggetto ad attacchi di panico. Un personaggio, che offre all’autore lo spunto ideale per raccontare, con verve dissacrante, le miserie esistenziali del mondo d’oggi, in cui regna il caos, e dove niente più sorprende: basta che funzioni. Dialoghi smaglianti e battute da manuale, si ride (spesso) e ci si diverte (molto), per un Allen che torna alle origini; non tra i migliori, ma da vedere. VOTO 7

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