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Sully - Recensione

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New York, 15 gennaio 2009. Un volo appena partito dall’aeroporto LaGuardia si scontra con uno stormo di oche che danneggia entrambi i motori. Il comandante Chesley Sullenberger ( Tom Hanks ), in soli 208 secondi, riesce ad ammarare sul fiume Hudson salvando la vita di tutti i 155 passeggeri. Un’impresa unica e rara. Per il mondo diventa un eroe, per le compagnie assicurative l’ideale capro espiatorio; ma, può l’istinto superar la tecnica? Il film più breve diretto da Clint Eastwood è tratto da una storia vera, e attraverso la figura simbolica di Sully mette in scena il fattore umano di tutte le persone coinvolte nel “miracolo dell’Hudson”, valorizzando anche la solidarietà dei soccorritori. Il messaggio è chiaro: ognuno di noi svolgendo bene il proprio lavoro può rendere migliore il mondo. Il regista riesce a render così avvincente un "dramma senza il dramma " sebbene l'esito sia noto.

Il ponte delle spie - Recensione

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New York, 1957. La spia sovietica Rudolf Abel viene catturata. A difenderlo è chiamato l'avvocato James Donovan, che scopre però come il suo mestiere dev'essere al servizio di un ruolo di facciata, e a favore di una finta democrazia. Donovan decide tuttavia di andare oltre il suo mandato: sa che il bene comune è sempre un'ottima leva di dialogo, e vuole fornire un valore aggiunto alla disputa internazionale. Tre anni dopo, un aereo spia americano viene abbattuto e il suo pilota imprigionato. L'avvocato proporrà uno scambio... Steven Spielberg ci porta in piena guerra fredda, avvalendosi dell'amico sornione Tom Hanks . La vera e propria rivelazione del film è però l'attore inglese 55enne Mark Rylance, interprete perfetto di un uomo rassegnato, che accetta il suo destino con ironica ed elegante dignità. Una figura sfaccettata, come ci viene mostrato nella prima e simbolica inquadratura.

Saving Mr. Banks - Recensione

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Primavera 1961. Pamela Travers (Emma Thompson), autrice inglese delle avventure della più famosa tata volante, Mary Poppins, vola in America per incontrare Walt Disney (Tom Hanks). Dopo vent'anni, il papà di Topolino non è ancora riuscito a convincerla a cedere i diritti, e riuscirci sarà più duro di quel che pensa...la Travers ha paura che il film diventi una “sciocca frivolezza a cartoni animati”, perché quella storia, in realtà, nasconde il suo mesto passato. In occasione del cinquantesimo anniversario, il regista John Lee Hancock realizza un sentito omaggio a uno dei cult-movies Disney, che farà di certo la gioia dei fan del genere. Bravissima la Thompson nei panni dell'acida zitella, è un peccato non sia stata candidata agli Oscar.

Captain Phillips - Attacco in mare aperto - Recensione

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Film tratto da una storia vera del 2009, in cui il protagonista, capitano di una nave mercantile americana, subisce l'assalto di una banda di pirati somali, in acque internazionali. Sarà necessario l'intervento delle truppe U.S.A., per evitare il peggio. Drama-thriller di pregiata fattura, che a parte qualche dialogo deboluccio, ha anche il merito di farci ritrovare un bravo Tom Hanks, in una performance recitativa, e fisica, intensa e da ricordare. Il regista britannico Paul Greengrass si conferma una certezza per il genere, la sua regia tesa e asciutta costruisce 2 ore avvincenti, al cardiopalma, dal buon impatto visivo, in un costante crescendo di tensione.

Cloud Atlas - Recensione

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8 personaggi, 6 storie, 5 secoli (dal 1849 al 2321), 5 generi e 3 registi. Semplificando, si potrebbe sintetizzare così, questo personale e filosofico viaggio “esplorativo”, tra tempo e spazio, diretto dai fratelli Wachowski (“Matrix”) e Tom Tykwer (“Lola Corre”). Un’impresa ambiziosa e rischiosa, perché si tratta di un film indipendente da 100 milioni di dollari, finanziato però da tante piccole realtà produttive, convinte dal divo Tom Hanks, che innamoratosi dell’idea, ha però dovuto cercar fondi lontano da Hollywood. Con lui, altri noti premi Oscar, come Halle Berry, Susan Sarandon e Jim Broadbent, tutti impegnati, grazie ad un sorprendente make-up, ad interpretare più ruoli.

Molto forte, incredibilmente vicino - Recensione

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Il giovane Oskar Schell (Thomas Horn), perde il padre Thomas (Tom Hanks) nell’attentato alle torri gemelle dell’11/09/2001, rimasto solo con la madre Linda (Sandra Bullock), troverà una misteriosa chiave, che darà nuovamente senso alla sua vita. Tratto dall'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer, il film è diretto dal regista inglese Stephen Daldry (The Reader),   che con mano sicura, dirige con eleganza visiva e cura dei dettagli. Onore al merito al grande Max von Sydow, candidato all’Oscar per questa parte, che con pochi gesti, alza il livello qualitativo del film; peccato rimanga in scena per poco. Manifesta la volontà di storia e regia di puntare al cuore dello spettatore. Il problema è che lo fanno in maniera sfrontata, calcando spesso la mano sul melodramma, e cercando la lacrima facile.