Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Guillermo del Toro

La forma dell'acqua - Recensione

Immagine
Baltimora, 1962. Elisa (Sally Hawkins) è una ragazza muta che fa le pulizie in un laboratorio governativo dove viene portata una misteriosa creatura. I due si piacciono, ma i loro sogni d’amore dovranno vedersela col più concreto american-dream del cattivo di turno ( Michael Shannon ). Ancora una volta Guillermo Del Toro colloca una favola in un contesto storico, questa volta in piena Guerra Fredda, con americani e russi che si contendono primati tecnologici e si spiano. Il film ha vinto il Leone d’oro a Venezia, ed è candidato a ben 13 Oscar. L’unica nomination che forse lascia perplessi, è quella della sceneggiatura….visto che la storia non brilla per originalità e verosimiglianza. Il plot basico si avvale, inoltre, della più facile scorciatoia: la voce narrante, ideale collante per pezzi che mancano. Questo continuo rincorrere archetipi narrativi abusati, che annullano lo stupore, mi ha purtroppo impedito d’instaurare un patto di fiducia con l’autore. Non si è mai perfezionato...

Crimson Peak - Recensione

Immagine
Siamo a inizio ‘900, l’aspirante scrittrice Edith (una smarrita Mia Wasikowska ) è una giovane americana di buona famiglia che perde la testa per l’ambiguo baronetto Thomas Sharpe ( Tom Hiddleston ). Costretta da un lutto improvviso a sposarlo, andrà a vivere in Inghilterra nella grande casa del marito, che sembra però un mausoleo in rovina. Con loro la tenebrosa sorella Lucille (brava Jessica Chastain ). Quale mistero nascondono i due fratelli? Tensione e paura vecchio stampo, sullo sfondo di una magione dark e putrida, che sembra voler inghiottire i suoi abitanti, con i suoi sinistri scricchiolii. Piace, inoltre, il concetto del fantasma come incarnazione di un passato irrisolto. Il regista messicano Guillermo Del Toro , trapiantato a Hollywood, possiede oggi un autorialismo vivido e tangibile, di cui sono ormai riconoscibili e chiari gli elementi visivi, come nei forti contrasti cromatici tra esterno e interno. Una cifra stilistica cruda e viscerale che disegna un background got...

Il libro della vita - Recensione

Immagine
Sin da piccoli, Manolo e Joaquin si contendono il cuore della bella Maria, nel paese messicano di San Angel. Durante la festa del Giorno dei Morti, La Muerte e Xibalba, spiriti a capo della Terra dei Ricordati e dei Dimenticati, scommettono su quale pretendente la spunterà. Da grandi, il duello fisico e verbale continua, ma Maria dovrà fare una scelta, e la storia d’amore diverrà una questione di vita o di morte… Film d’animazione in computer grafica del 2014 prodotto da Guillermo del Toro, che dona alla pellicola una visione fantastica e un buon livello tecnico. L’opera si fa notare anche per il ritmo indiavolato e per il character design dei dinoccolati protagonisti, riuscendo pure a inserire importanti messaggi ecologisti (contro le corride…) e una riflessione sull’unicità della vita di ogni singolo essere umano.

Pacific Rim - Recensione

Immagine
Da un portale intergalattico, negli abissi dell’oceano pacifico, escono degli enormi mostri alieni con l’obiettivo di distruggere la terra. La razza umana si allea e costruisce dei robot per ucciderli, guidati da piloti con collegamento neurale, i protagonisti Raleigh (Charlie Hunnam), e Mako (Rinko Kikuchi). Di fronte a “Pacific Rim” è difficile essere oggettivi quando conosci le potenzialità di Guillermo Del Toro e sei cresciuto a pane e robot. Il regista messicano attinge a piene mani dall’immaginario fanta-manga e lo fa suo con tanto di specifica terminologia:   Kaiju, Jaeger, Drift.